Tempera su tavola, cm. 232 x 176 Forlì, Musei San Domenico, Pinacoteca Civica, n. inv. 38 Provenienza: Chiesa di San Biagio, Forlì

ITINERARIO D

Marco Palmezzano
Forlì, 1459 – Forlì, 1539

La Madonna con Gesù Bambino tra i Santi Biagio e Valeriano, 1503-1504

La devozione ai Santi

La devozione alla Madonna

Questa straordinaria tavola di Marco Palmezzano, dipinta nel periodo migliore della sua attività artistica rappresenta al meglio un impegno che lo coinvolse anche come cittadino in un momento politico fra i più difficili e disastrati della storia di Forlì.
La vicenda turbinosa di Cesare Borgia si era rovinosamente risolta e dissolta nel breve giro di tre anni; poi il ritorno degli Ordelaffi con Antonio, figlio di Cecco III: si aprirono speranze altre nel cuore dell’ antico Ghibellino, quale Marco era sempre stato (come lo fu del resto la sua potente Famiglia); ma il nuovo Signore si ammalò colpito dalla peste e morì dopo pochi mesi dal suo insediamento.
Siamo negli Anni di Grazia 1503-1504. Subito dopo Giulio II, il Papa guerriero, riconquisterà la Romagna e per tre secoli questo territorio precipiterà in un cono d’ombra da cui lo farà uscire soltanto la luce del Risorgimento.
San Valeriano, che inalbera il vessillo degli amatissimi Ordelaffi, probabilmente rappresentando anche fisiognomicamente l’ immagine reale di Antonio è anche il vagheggiamento di un grande passato cittadino che si ripresenta (o potrebbe ripresentarsi). Il quadro, nel tempo che seguì alla sua esecuzione, non fu mai “veramente” capito fino ad un paio di decenni fa. Non si era considerato che quella splendida pala d’altare, proveniente da una modestissima chiesa di periferia, quale era la “parrocchiale” di San Biagio, ancora oggi ben identificabile al n.3 di Via Emilio Dandolo, era anche una testimonianza storica di alto valore. La si diceva dipinta per la cappella di San Valeriano in Duomo; poi si ritenne a lungo ingiustificatamente che il santo Vescovo fosse san Severo, Patrono di Ravenna. Sebbene la Riforma non fosse ancora esplosa a livelli sensibili e non avesse individuato pertanto nella venerazione dei Santi “Protettori” un obiettivo da colpire e cancellare, nell’aria c’era qualcosa che inquietava; ma il buon Palmezzano procedeva imperterrito per la sua strada (alquanto ripetitiva), con le sue Sacre Conversazioni, con i suoi Apostoli e Santi ben allineati e inespressivi ai lati della Madonna (che spesso aveva le sembianze della prima moglie Costanza Masini).
(V. M.)

MUSEI SAN DOMENICO - PINACOTECA CIVICA

Orari: da martedì a venerdì: 9.30-19.00
sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20.00
La biglietteria chiude un’ora prima, Lunedì chiuso.
Apertura straordinaria 2, 23 e 30 aprile.

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