Olio su tela, rispettivamente cm 170 x 140; 190 x 130; 190 x 130 Forlì, Basilica di San Mercuriale

ITINERARIO A

Santi di Tito, Lodovico Cardi, detto il Cigoli, Domenico Cresti, detto il Passignano
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Madonna con i santi Mercuriale e Girolamo; san Mercuriale riporta da Gerusalemme le reliquie; san Mercuriale sottomette il drago, 1603-1606

La devozione ai Santi

La devozione alla Madonna

Nel 1597 il medico e patrizio forlivese Girolamo Mercuriali, attivo nella seconda metà del XVI secolo presso le più importanti Università italiane, otteneva il giuspatronato di una cappella in fondo alla navata destra della Basilica di San Mercuriale. Lì voleva essere sepolto, insieme alla sua famiglia, e si impegnò a renderla tra le più sontuose della città, attraverso un rivestimento marmoreo nei colori bianco e nero e intarsi in marmi policromi, ancora inedito a Forlì. Non era da meno l’apparato decorativo con quattro raffinate sculture in stucco, raffiguranti profeti, una volta affrescata e stuccata e tre grandi tele da porre sulle pareti. Per queste Mercuriali si rivolte ai tre più importanti artisti attivi a Firenze, città nella quale abitualmente risiedeva in qualità di medico del Granduca: Santi di Tito e i due più giovani Cigoli e Passignano.
Gli artisti erano allora i principali esponenti della pittura riformata, cioè di quella pittura religiosa che si era adeguata alle raccomandazioni enunciate dal Concilio di Trento in fatto di immagini sacre. Firenze era stata un importante banco di prova per un nuovo tipo di arte a tema religioso che proponesse chiarezza del soggetto, pertinenza ai sacri testi e decoro delle figure. Ritroviamo tutti questi principi in nella singolare commessa per Forlì, dove compare anche per la prima volta un naturalismo inedito all’arte manierista. La cappella fu da subito destinata ad ospitare, sotto l’altare, le reliquie di san Mercuriale, ritrovate sotto il presbiterio nel 1575 dopo il crollo della cripta agli inizi dello stesso secolo e fu quindi intitolata al santo protovescovo di Forlì, insieme a san Gerolamo (entrambi erano legati al committente attraverso il nome o il cognome). La tela sopra l’altare raffigura così la Madonna con Gesù Bambino affiancata dai santi titolari, mentre le due tele laterali presentano, con taglio originale e monumentale, due episodi della vita di san Mercuriale. La cappella Mercuriali, per la sua integrità e per l’unitarietà delle decorazioni rappresenta oggi l’esempio qualitativamente più alto di una cappella del tardo Manierismo a Forlì.
(M. S. M.)

BASILICA DI SAN MERCURIALE

Orari: da lunedì a sabato 7.30 -18.45
(Messa ore: 8.00)
domenica o festivo 8.15 -20.00
(Messe ore 11.00, 19.00; Vespri ore 18.30)

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